DSSN 

Sono trascorsi due anni da quando una sera di Novembre del duemilaquindici  finimmo di comporre e scrivere la prima  canzone. Due anni passati a provare, gettare, riprendere, suonare per la centesima volta, mettere a posto i click, aggiustare suoni sintetici, scambiarci files. Passare notti consumando poche ore di sonno scrivendo testi incomprensibili. Componendo musiche compresse al rumore. Per poi cancellare quasi tutto e ripartire da zero. Con tante difficoltà. Difficoltà che sono nate e cresciute da i molti impegni non musicali che ognuno di noi ha nella propria vita. Tempo sempre centellinato e rapito da altre esigenze.  Tempo che abbiamo rubato e fatto rendere al meglio per creare il nostro nuovo album. Da quella sera di due anni fa siamo riusciti, con molta fatica a mettere insieme le idee per otto canzoni. Canzoni, queste, che hanno preso spazio e tempo, sono cresciute, hanno cambiato pelle ed anima, hanno preso il posto ad altre. Altre canzoni che in questo cammino abbiamo scartato e che magari, non sappiamo però, sarebbero state forse migliori. Ma “Dissenso” è anche questo. E’ stata istintività. E’ stato un bellissimo viaggio. E’ stato un ostacolo enorme da superare a livello artistico. Che, pur peccando di presunzione, abbiamo superato. Dissenso è il nostro pensiero su come intendiamo la musica noi, quattro quasi quarantenni che ne hanno visto molte. Nel corso di vent’anni. Di mode, nate, vissute un respiro e poi morte. Di movimenti durati un tramonto, di amicizie nate per convenienze. Dissenso è la nostra risposta ad una scena musicale che troppe volte ha dimostrato di essere un colosso dai piedi di argilla. Un Golem claudicante che è crollato dopo un alito di vento. Siamo fuori dal centro, fuori dai margini, siamo fuori da ogni mappa che possa rappresentare uno spaccato di underground. “Dissenso” è violenza musicale. Un tuffo nel passato guardando sempre avanti. Senza retorica. “Dissenso” è ciò che ci piace fare ora. Adesso. In questo momento. Abbiamo otto canzoni che ci soddisfano. Di cui andiamo fieri. Dissentiamo su tutto. Con il nostro rumore. Che piaccia o no. A noi c’importa ‘na sega. 

L'avanguardia Industriale

La nostra storia, il nostro cammino, la nostra lotta. Per piegare il rumore del silenzio.

La dittatura del rumore

'La dittatura del rumore' è il nostro quinto album. Sesto se si considera lo split in vinile uscito lo scorso anno e settimo se consideriamo 'H.I.V 999', nostro primo lavoro nel lontano 2000 che era un EP. 'La dittatura del rumore' non è solo un nostro album ma è anche, in egual modo, un nuovo inizio. Nel corso della nostra esistenza abbiamo avuto forse poche pause ma quelle poche sono state molto sfiancanti a livello di energie da superare. Questo album arriva con molte novità tra cui una molto importante. L' aver ritrovato entusiasmo, passione e voglia di andare avanti e lottare. Anche se la situazione culturale in itaglia è un vero disastro e suonare è diventato un lusso. Continueremo a lottare. Continueremo ad esprimere disappunto, opinioni, concetti, emozioni e sentimenti attraverso la musica ed il rumore. Questo disco ci rappresenta in un momento di massimo splendore. 'La dittatura del rumore' non è solo un concept lirico e musicale su un determinato argomento, non ha solo un significato musicale, artistico e concettuale che possa piacere e o meno, ma ha una valore che riteniamo per noi essere imprescindibile. Trasuda passione, sudore ed attitudine.

Vogliamo ringraziare noi stessi e le nostre famiglie. Vogliamo ringraziare chi ha suonato con noi in questo periodo e soprattutto chi, durante la gestazione dell'album, ha creduto in noi. Non c'è bisogno di nessun elenco, non c' è bisogno di nessun nome. Tra compagni ci s'intende.

OMNIA SUNT COMMUNIA

 

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